Akureyri, la “capitale” del Nord

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Situata in fondo ad un lungo fiordo, la cittadina di Akureyri è un centro vitale e cosmopolita, secondo soltanto alla capitale Reykjavìk. Nonostante i suoi 17.000 abitanti, è infatti la seconda città del paese e può offrire attrazioni e distrazioni che le altre sonnacchiose città della campagna islandese non possiedono.

Sebbene sia situata ad una latitudine piuttosto elevata, Akureyri può godere di uno dei climi più miti dell’intera isola, con temperature del tutto simili a quelle che si registrano nella capitale. D’inverno tuttavia si possono registrare ingenti nevicate, come testimoniano le vette che fanno da sfondo al piccolo centro abitato, ammantate da una coltre bianca per tutto l’anno.

Il periodo migliore per visitare Akureyri è sicuramente quello estivo, sia perché è possibile assistere al sole di mezzanotte, sia perché la città è sede del rinomato Festival delle arti di Akureyri: tra fine giugno e fine agosto, la città ospita spettacoli teatrali, concerti di vario genere e numerose mostre.

La Akureyrarkirkja è tappa obbligata per chiunque abbia deciso di visitare il piccolo centro islandese. La chiesa richiama i motivi geometrici della Hallgrìmskirkja di Reykjavìk, seppur in modo meno “eccentrico”, e al suo interno custodisce un organo a 3200 canne, oltre ad una serie di bassorilievi “insoliti” dedicati alla vita di Cristo e ad una bellissima vetrata, originariamente collocata nella cattedrale di Coventry, in Inghilterra.

Il Museo di Akureyri ospita stabilmente una vasta collezione di oggetti d’arte e di uso quotidiano, mentre ogni estate è sede di mostre a tema. Un altro luogo da visitare è senza dubbio il Museo dell’Aviazione. Situato in un hangar dell’aeroporto, ripercorre le tappe dell’aviazione islandese, oltre a raccogliere diversi esemplari di velivoli storici e di piccoli aerei.

Il giardino botanico di Akureyri è un altro dei pezzi forti offerti dalla cittadina. Al suo interno è possibile trovare esemplari di ogni specie endemica islandese, affiancati da esemplari di piante “esotiche” provenienti da paesi come Spagna, Nuova Zelanda e Tanzania, il tutto a pochi chilometri dal Circolo Polare Artico!

Gli amanti della natura apprezzeranno sicuramente il Kjarnaskògur, un bosco distante circa 3 km dal centro, dove è possibile fare sport, compiere lunghe passeggiate immersi nella natura oppure organizzare pic nic.

Nei dintorni si segnalano l’isoladi Grìmsey e la cascata di Goðafoss. La prima, raggiungibile tanto in aereo quanto in traghetto, rappresenta l’unico lembo di territorio islandese oltre il Circolo Polare, oltre ad offrire uno spettacolo mozzafiato con le sue scogliere alte 100 metri e la sua natura selvaggia. La seconda, invece, è una delle cascate più belle dell’intera isola, ma anche una delle meno conosciute: nel corso dei secoli il fiume che la genera ha infatti scavato un suggestivo canalone a forma di ferro di cavallo. Si può facilmente raggiungere percorrendo la strada statale n. 1.

Segnaliamo su consiglio di un visitatore, Marco, il ristorante Greifinn dove è possibile trovare un vasto menù a prezzi più che contenuti.

 

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